Dal 7 al 14 Settembre, Giovina Carabba, Junior Project Manager di Coopermondo Colombia, ha svolto una missione esplorativa nel Cauca nell’ambito del progetto AGRICOOP Mujer. Obiettivo è stato seguire e monitorare le attività dei gruppi, più o meno strutturati, di circa 200 donne indigene e conoscere nuove beneficiarie potenzialmente interessate a unirsi alla rete.

Le visite si sono svolte in diverse riserve indigene nel municipio di Silvia. Una volta determinato il modo in cui stanno procedendo le attività già avviate dalle donne sono state analizzate insieme le nuove necessità e difficoltà che le donne stanno incontrando.

La principale esigenza riscontrata dalle artigiane è la lana. Non solo l’arte dell’artigianato si stava perdendo ma la qualità dei materiali era drasticamente diminuita, da un lato per motivi economici e dall’altro per la scarsa offerta. La mancanza di lana di buona qualità e in quantità sufficienti ha portato, negli ultimi anni, all’uso sempre più frequente di materiali sintetici e la quasi scomparsa di lana e ‘fique’ (fibra di agave).

Coopermondo, in alleanza con il SENA – l’Agenzia per la Formazione Professionale del Ministero del Lavoro colombiano – fornirà pecore e montoni a sufficienza da distribuire alle donne aventi necessità in diversi municipi.

Il SENA, alleato strategico di Coopermondo nel paese, si è impegnato a finanziare il 75 per cento dell’acquisto di montoni e pecore da lana a condizione che la rete si organizzi per trovare il restante 25 per cento del finanziamento. Il SENA metterà a disposizione i suoi istruttori per formare le donne sul maneggio degli animali. In questo modo, il progetto è economicamente sostenibile e le artigiane saranno autosufficientiche potendo vendere anche i prodotti derivati del latte o la lana. Coopermondo dal suo lato fornisce assistenza sullo sviluppo della struttura cooperativa della rete di donne artigiane.

Ulteriore necessità tanto delle donne artigiane come di quelle impegnate nell’agricoltura e nell’acquacoltura è il miglioramento delle attività di commercializzazione a livello nazionale e, possibilmente, internazionale.

Infinte, il progetto è entrato in contatto con nuovi gruppi di donne impegnate in altre attività come turismo (Silvia), risparmio e credito (Guambia, Pitayo, Buenavista, Ambalo), agricoltura e acquacoltura (Guambia, Buenavista).

Il progetto AGRICOOP Mujer si è dimostrato centrale nell’empowerment delle donne delle diverse riserve indigene. Sviluppando attività imprenditoriali in gruppo, definiscono la loro identità come persone con  ambizioni proprie al di fuori dell’essere moglie e madri di famiglia. Il benestare personale si ripercuote sul benestare della famiglia e quindi su quello della comunità di cui fanno parte (circa 1.000 beneficiari indiretti).