Cooperare porta benefici anche in ambito scientifico. Lo dimostra l’esperienza della cooperativa di salute Magi Euregio che, da oltre dieci anni, ha fatto della ricerca, diagnosi e cura delle malattie genetiche rare la sua mission. La cooperativa di Bolzano, associata alla FederazioneSanità, vede nella mutualità, nell’aiuto reciproco e nella volontà di fare del bene per il prossimo l’approccio che caratterizza la sua azione in ambito tanto scientifico quanto sociale. In Italia e a livello internazionale.

“Il fine ultimo è salvare vite umane”, ha dichiarato il presidente Matteo Bertelli. “La sostenibilità economica di un centro di ricerca è sicuramente importante, ma al centro dell’impegno di MAGI c’è la voglia di dare risposte a chi combatte quotidianamente con malattie rare che pongono ancora domande non risolte”.

La Magi, infatti, è fortemente impegnata anche sul fronte della cooperazione internazionale poiché crede che il diritto alla salute debba essere universale e non avere confini e promuove lo scambio di esperienze come leva per lo sviluppo delle società. Per questo nel 2014 ha aperto un laboratorio di analisi e di donazione del sangue a Tirana, in Albania, MAGI Balkans, dove è diventato già un centro d’eccellenza di tutto il Paese. E per questo è anche socio sostenitore di Coopermondo, perché si riconosce nella mission di diffondere il cooperativismo nel mondo, promuovendo il modello di impresa cooperativo nei paesi in via di sviluppo.

Il 12 febbraio 2016, invece, MAGI e KrasSMU (la Krasnoyarsk State Medical University della Siberia) ha inaugurato il Laboratorio russo-italiano di Genetica Medica “MAGI RUSSIA” a KrasSMU, in Siberia. L’obiettivo di tale collaborazione prevede applicazione in campo diagnostico, formazione e ricerca in campo di genetica umana.
Il laboratorio è stato istituito grazie alla formazione del personale da parte di “MAGI EUREGIO Società Cooperativa ONLUS”, alla donazione di attrezzature da parte di “MAGI ONLUS, Istituto per la diagnosi, ricerca e cura delle Malattie genetiche e rare” e al finanziamento della Regione Autonoma Trentino-Alto Adige di Trento.

Ha partecipato al progetto anche l’associazione “Albert Schweitzer” di Bolzano, la quale ha fornito al laboratorio Magi Russia primer e reagenti per indagini di biologia molecolare, e con un finanziamento hanno contribuito anche la Regione Autonoma Trentino-Alto Adige di Bolzano.

Di notevole rilevanza anche il meritevole riconoscimento arrivato dall’Ambasciata d’Italia in Russia. L’ambasciatore italiano a Mosca, Cesare Maria Ragaglini, ha definito il progetto “un’azione di alto merito umanitario e scientifico” e una “collaborazione” con i “colleghi russi” che segna “il carattere duraturo e profondo dei legami di solidarietà e cooperazione tra le società divili di Italia e Russia, che spesso riescono ad andare oltre le intese siglate a livello governativo”.

 

Magi Euregio è un socio sostenitore di Coopermondo dal 2015.