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Confcooperative Bolzano, nuovo socio di Coopermondo

Si estende la compagine associativa di Coopermondo con l’entrata, tra i soci ordinari, di Confcooperative Bolzano. Da maggio 2015 infatti l’Unione Provinciale ha aderito a Coopermondo, diventando a pieno titolo un socio della ONG confederale.
Di seguito riportiamo un’intervista alla Direttrice di Confcooperative BolzanoLetizia Lazzaro. 
 
Direttrice, come commenta l’adesione di Confcooperative Bolzano a Coopermondo? 
Ritengo sia di centrale importanza, oggi più di ieri, promuovere uno sviluppo economico e sociale sostenibile.  Creare sinergie forti tra persone e territori e sviluppare opportunità di crescita imprenditoriali e culturali per le popolazioni più svantaggiate è compito primario di ogni civiltà, ma soprattutto del mondo delle cooperative che, grazie al carattere sociale, etico e mutualistico intrinseci nella propria natura, possono portare un valido sostegno e un valore aggiunto importante. Confcooperative Bolzano ha colto come opportunità per le associate l’aderire a Coopermondo, che valorizza a livello internazionale i requisiti di solidarietà e sussidiarietà della buona cooperazione che noi cerchiamo ogni giorno di rappresentare.
 
Come si inserisce la cooperazione internazionale allo sviluppo nella strategia di internazionalizzazione che caratterizza il vostro territorio?
Il nostro è un territorio di confine. Questo, da un lato, è elemento portatore di ricchezza culturale, dall’ altro, e al contempo, è uno stimolo per tracciare ipotesi di sviluppo che vadano oltre i confini della nostra realtà territoriale, senza dimenticarne le radici. La Provincia di Bolzano, nel 2015 ha approvato nuove misure volte a favorire l’internazionalizzazione delle aziende. Per le nostre realtà cooperative l’internazionalizzazione è una sfida e una partita che deve essere ancora giocata, ma che è nostro compito promuovere, anche attraverso l’utilizzo degli strumenti di sistema che la Confederazione ha messo a disposizione dei suoi associati, in linea con l’obiettivo di valorizzare il contributo delle cooperative nei processi internazionali. Sul versante della cooperazione allo sviluppo, la Provincia Autonoma di Bolzano è molto attiva, sia con iniziative dirette, sia con il sostegno a progetti proposti e gestiti dalle Organizzazioni di volontariato e da gruppi spontanei della nostra Provincia, ma anche da singoli volontari e cooperanti con esperienza nel settore e finanziati dalla Provincia nell’ambito di bandi annuali. I progetti possono essere di cooperazione allo sviluppo, tutela delle minoranze linguistiche e culturali o di educazione allo sviluppo e alla mondialità. Negli ultimi  anni, alcune realtà aderenti si sono attivate su questo versante.
 
In che modo la cooperazione può contribuire alla crescita e allo sviluppo delle vostre cooperative associate? 
Senza dubbio aprendo a nuovi mercati, a nuove possibilità e a una nuova cultura del fare. Il sistema di  mercato attuale non è riuscito a portare benessere a tutti, anzi ha ampliato la forbice tra ricchi e poveri, sia a livello globale, sia nelle nazioni più sviluppate. Cresce la consapevolezza della necessità di percorrere una via nuova, che combini un’economia efficiente con principi di sviluppo sociale e salvaguardia ambientale. La formula cooperativa porta in sé – nella sua intima natura mutualistica – una vocazione e un impegno.  Anche a ridisegnare alcuni scenari. Il porsi sul mercato internazionale necessita di una strutturazione “endo cooperativa”, in grado di migliorare conoscenze, competenze, capacità di selezionare mercati, predisporre piani strategici e una complessiva crescita sul versante manageriale di cui la cooperazione ha tantissimo bisogno. Allo stesso tempo, si possono trarre importanti benefici se, all’esplorare nuovi settori si unisce una crescita complessiva in termini di qualità e credibilità, non solo della singola cooperativa, ma dell’ intero sistema.
 
Esiste qualche esperienza di cooperazione internazionale che l’ha colpita in maniera particolare? Ce la vuole raccontare? 
Un’eccellenza in campo scientifico e nella ricerca genetica, un fiore all’occhiello per il mondo della cooperazione è rappresentato indubbiamente dalla cooperativa Magi Euregio, aderente a Confcooperative Bolzano e socio sostenitore di Coopermondo. Magi Euregio è tra le pochissime realtà in Europa a disporre di un laboratorio per la diagnosi ad alta specializzazione di malattie genetiche rare. Su impulso del presidente della cooperativa, dott. Matteo Bertelli, molto impegnato sul fronte della cooperazione internazionale, è nato nel 2014 il laboratorio di analisi e di donazione del sangue “Magi-Balkans” a Tirana, in Albania, già divenuto un centro d’importanza preminente per il Paese. Poche settimane fa, nel febbraio 2016, Magi e KrasSMU (Krasnoyarsk State Medical University) hanno inaugurato il Laboratorio italo-russo di Genetica Medica “Magi-Russia” in Siberia. Magi Euregio crede che il diritto alla salute debba essere universale e non avere confini! E anche noi crediamo che il modello cooperativo e i suoi principi possono contribuire a rendere il mondo un luogo più giusto.