Coopermondo e sei BCC in Togo: finanza inclusiva per la sicurezza e la sovranità alimentare

Sessanta imprese agricole finanziate attraverso l’erogazione di micro-crediti, oltre 6500 tra agricoltori e soci di cooperative agricole che ne hanno beneficiato, direttamente o indirettamente, e quasi 500 esperti agricoli formati per migliorare le competenze nella filiera alimentare. Questi i risultati della prima fase del progetto “Sistemi e strumenti di finanziamento per l’agricoltura in Togo” che Coopermondo, insieme al pool di sei Banche di Credito Cooperativo (BCC del Garda, Banca CRAS – Sovicille, Banca del Veneziano, BCC di Roma, Cassa Rurale di Treviglio, Emilbanca), sta portando avanti nel Paese dell’Africa occidentale.

 

“Il contribuito di Coopermondo e delle BCC nel processo di crescita del sistema cooperativo agricolo togolese è fondamentale al fine di migliorare le condizioni di vita, favorire la sovranità alimentare e promuovere la sicurezza nel settore alimentare in Togo”. Marc Akakpo, specialista agricolo e del settore cooperativo del Ministero dell’Agricoltura del Togo, ha voluto commentare così il lavoro svolto finora nel Paese.

 

Il progetto si sviluppa su tre componenti: una agricola, una finanziaria e una socio-culturale. Per quanto riguarda la prima, Coopermondo ha offerto supporto politico, sindacale e finanziario, formazione e accompagnamento tecnico alla Confederazione nazionale delle organizzazioni contadine (CTOP) che rappresenta 17 filiere agricole ed è costituita da circa 500.000 soci, di cui il 30% è donna. Durante i primi tre anni del progetto, e di seguito agli interventi di esperti italiani, i tecnici del Ministero dell’agricoltura e quelli della CTOP hanno diffuso una formazione a 451 amministratori locali, di cui 164 donne, e 25 responsabili alla guida delle CROPPA, che rappresentano la CTOP nelle cinque regioni del territorio nazionale. 

 

La componente finanziaria, gestita con il pool delle BCC per il Togo, ha visto l’erogazione, durante il primo triennio del progetto, di una somma totale di euro 1.850.000 a un tasso molto agevolato. Il credito è destinato ai due istituti di micro-finanza (IMF) partner nel progetto (FECECAV e URCLEC) che a loro volta, facilitano l’accesso al credito acooperative, piccole e medie imprese, organizzazione di produttori, trasformatori, commercianti o attori attivi nelle filiere agricole, con un’attenzione particolare alle donne e ai giovani.

 

Finora sono state finanziate 60 imprese, di cui 25 imprese agricole, 15 specializzate nell’allevamento, 1 in apicultura, 14 nella trasformazione di prodotti agricoli e 5 nella commercializzazione e il trasporto. Di queste imprese, circa il 90% aderiscono alla CTOP da quando si sono istallate le CROPPA nella varie regioni del territorio; per questo  motivo, il sostegno tecnico delle CROPPA nella capacità di accompagnare i produttori nella presentazione e monitoraggio di progetti bancabili e sostenibili è tra le sfide dei prossimi anni. I beneficiari diretti e indiretti di questo apporto sono oltre 6500, tra lavoratori e soci delle organizzazioni contadine.

 

Tra i risultati conseguiti nell’ambito socio-culturale, vale la pena evidenziare la creazione di un contesto di lavoro sinergico e la coesione operativa tra i tre partner del progetto (le due istituzioni di micro-finanza e la Confederazione delle Organizzazioni Contadine). Un risultato concreto consiste nella firma di un accordo di collaborazione tra i partner locali e l’organizzazione di un workshop a Lomé – a cui hanno partecipato i partner locali del progetto, rappresentanti del Ministero dell’agricoltura e delle Finanze del Togo, le agenzie delle Nazioni Unite presenti nel Paese (tra le altre UNICEF, IFAD e UNDP), alcune ONG attive in Togo e i beneficiari dei crediti – che ha contribuito a sensibilizzare i presenti sulle dinamiche e gli obiettivi del progetto.

 

Il progetto, che si appresta a entrare nella seconda fase di implementazione, si pone come obiettivo quello di dare supporto alla Confederazione nazionale delle organizzazioni contadine, soprattutto attraverso le sedi regionali, creando nuove partnership con organizzazioni internazionali e università locali per sostenere la ricerca e la diffusione tra i produttori di nuove tecniche agricole e migliorare le condizioni di lavoro nel settore agricolo. 

 

Al seguente link è possibile scaricare il report completo dell’ultima missione.

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