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Al di là del mare – L’impegno della cooperazione e delle cooperative italiane per lo sviluppo e la pace

L’impegno della cooperazione italiana accanto alla cooperazione internazionale per arginare il fenomeno migratorio, vede in prima fila realtà che operano nei paesi colpiti da guerre e povertà e cooperative attive in Italia nell’accoglienza e l’assistenza ai rifugiati e agli immigrati. Un impegno complesso e fortemente solidale sui due aspetti essenziali di un problema che è di drammatica attualità, oltre che – ed è giudizio comune – inarrestabile, a causa degli squilibri economici esistenti tra nord ricco e sud povero.
Per analizzare i fenomeni in atto, le attività della cooperazione nei paesi dove si generano i flussi migratori, nonché per raccogliere le principali esigenze che vengono da queste aree martoriate, Confcooperative Bologna ha organizzato il convegno “Al di là del Mare – cosa fanno le cooperative italiane per la cooperazione internazionale nei paesi dove nascono i flussi migratori”, in una strapiena Cappella Farnese di Palazzo d’Accursio.
L’evento ha ospitato le esperienze consolidate di CEFA Onlus (Ong bolognese creata dal sen. Giovanni Bersani e impegnata nella cooperazione internazionale per l’emancipazione e la formazione dei popoli), di Coopermondo (la Ong di Confcooperative e Federcasse), di Granarolo (leader nel settore zootecnico e caseario presente da tempo in Tanzania) ed Emil Banca, ma soprattutto ha raccolto l’appello accorato di Hamid Rafi Al-Khayali sindaco di Sebha, una delle città libiche più esposte alle migrazioni, dove sono transitate oltre 330.000 persone e dove sono presenti più di 65 tribù spesso in conflitto tra di loro e verso le quali è scarso il contrasto operato dalle forze dell’ordine esistenti.
“La cooperazione – ha esordito Daniele Passini presidente Confcooperative Bologna – è da sempre sinonimo di solidarietà e al di là del mare il nostro impegno è concentrato sull’attività di contrasto della povertà, sull’emancipazione delle popolazioni, sulla creazione di dignità, sviluppo economico e pace che creano condizioni di vita migliori e autonomia, spegnendo i fenomeni migratori regolari e clandestini, interrompendo l’attività criminale degli scafisti e le morti in mare. Attraverso Coopermondo, la realtà di Confcooperative impegnata nella cooperazione internazionale, e insieme a CEFA Onlus, Granarolo ed Emil Banca vogliamo fare evolvere le popolazioni del sud del mondo dando vita a condizioni di emancipazione, sviluppo e progresso che aiutino i migranti ‘a casa loro’, nei loro paesi”.
Per Marco Lombardo Assessore comunale alle Relazioni internazionali, Cooperazione internazionale, ONG, Lavoro, Attività produttive, “Bologna è il contesto ideale per confrontarsi sui temi migratori, perché è la città crocevia del dialogo interculturale, un aspetto – questo – voluto fortemente e realizzato da questa amministrazione con l’avvio di varie iniziative in Marocco e Libia”.
“L’esperienza di Granarolo in Tanzania – ha detto il presidente Gianpiero Calzolari– è un esempio di cooperazione internazionale di alto livello e di concreto successo. “Abbiamo dato vita ad una latteria sociale che riunisce 1.000 soci allevatori e dove confluiscono ogni giorno 30 quintali di latte che, una volta pastorizzato, viene distribuito a 24.000 bambini delle scuole del territorio oltre ad essere utilizzato per la produzione di formaggi. E’ un chiaro esempio di economia circolare che ha dato dignità agli allevatori di vari villaggi nella loro terra”.
Il progetto inclusivo di Emil Banca si è focalizzato in Ecuador, “dove abbiamo messo a disposizione la nostra esperienza coinvolgendo 12.000 donne singolarmente ed in cooperativa – afferma Matteo Passini vicedirettore di Emil Banca – per la coltivazione in piccole comunità di 20-30 diversi prodotti agricoli, che vengono commercializzati nei mercati dei villaggi o piccole città, con la creazione di una economia semplice in grado di restituire i prestiti ottenuti ed erogati a interessi molto calmierati. Abbiamo creato anche diversi caseifici, sempre in Ecuador, e un percorso di formazione di avvio di servizi in Togo. Creando dialogo, condivisione e sviluppo nei luoghi dove c’è povertà, la cooperazione esprime il livello più alto di solidarietà e vicinanza perché concretamente cambia la vita dei popoli in difficoltà”.
“La necessità di cambiare il proprio stato di vita è la motivazione primaria del fenomeno migratorio”, ha sottolineato Hamid Rafi Al-Khayali, sindaco di Sebha, città libica al centro del fenomeno e protagonista di una fase di profonda crisi che rispecchia la situazione di gran parte del paese nordafricano, anche in riferimento alle aree di confine con altri paesi, come la Nigeria. “In Libia – ha detto Hamid Rafi Al-Khayali – non c’è sicurezza e malgrado l’azione importante dell’Europa, abbiamo chiesto un supporto per controllare il territorio dove sono presenti tre eserciti, ma vi è carenza di protezione dalle oltre 65 tribù in conflitto perenne fra loro. Il contrasto al crimine, verso il quale siamo impreparati, non è l’unica emergenza. C’è bisogno di formazione, ma anche di lavoro e di moderna tecnologia per le aziende produttive. Solo con la creazione di lavoro, in particolare per le giovani generazioni, si controlla la necessità di migrazione dei popoli”.
Sui motivi che determinano le migrazioni dei popoli concorda anche Silvia Stlli portavoce dell’Associazione OnG Italiane: “la povertà è mancanza di diritti e per sfuggire alla povertà la migrazione è essenziale. E’ possibile però operare in Libia in sicurezza se il governo locale rispetta i diritti umani e se c’è un accordo con le OnG; questo rende realizzabile un intervento per lo sviluppo sociale e progettuale in un contesto complesso, dove gli ultimi accordi italiani hanno fatto diminuire i flussi migratori grazie alla Guardia Costiera libica che però ha lasciato le genti al loro destino nei centri di detenzione”.
Per Michela Mercuri docente di Geopolitica del Medio Oriente della società italiana per le Organizzazioni internazionali di Roma, “oggi la Libia è una somma di errori occidentali, tra i quali spicca ovviamente l’intervento militare del 2011 avvallato dall’ONU e dalla Francia di Sarkosy (che con Macron ha poi fatto autocritica sul tema), dopo la caduta di Gheddati e l’inizio della guerra civile. La Libia ha confini ‘porosi’, dai quali si infiltrano terroristi e jihadisti, e il recente accordo firmato dall’Italia non ha prodotto l’effetto sperato in quanto non ha avuto un seguito adeguato a causa di molte lacune. La drammatica perdita di reddito della popolazione (-75%) ha creato marginalizzazione e questo dà vigore alle organizzazioni terroristiche”.
Le conclusioni di Mons. Matteo Zuppi Arcivescovo di Bologna hanno rimarcato l’effetto positivo che “ognuno trae nell’affacciarsi al di là del mare, nell’occuparsi di chi sta vivendo la disperazione della guerra e la necessità di fuggire da essa e dalla povertà assoluta. Oggi gli arrivi sono diminuiti – ha sottolineato Mons. Zuppi – ma i morti no. Il futuro dell’Europa è strettamente correlato a quello dell’Africa: chi raggiunge le nostre coste ha vite e storie tremende, sanabili solo con l’accoglienza, l’aiuto, la solidarietà. Ma occorre agire in Africa con interventi economici capaci di creare sviluppo e benessere in questi paesi tormentati, mantenendo viva l’attenzione sul tessuto sociale ed i diritti umani anche con il prezioso supporto delle OnG. Le belle esperienze cooperative sono un modello realizzabile che cambia la vita delle persone in Africa, generando benessere, condivisione e pace anche in micro-contesti sociali. Esperienze vitali e umanamente coinvolgenti che uniscono le sponde del Mediterraneo in un progetto di comune umanità”.
In apertura di intervento, l’Arcivescovo aveva elogiato e ringraziato Confcooperative Bologna per l’iniziativa, nella quale “per la prima volta ho sentito parlare ‘del mondo’ e non, come spesso capita, del nostro orticello, dell’orizzonte limitato dalla realtà particolare di Bologna, come se fossimo al centro del mondo. Il mondo è altro e sta là fuori” aveva aggiunto Mons. Zuppi
(Fonte: Comunicato Stampa Centro Stampa Soc. Coop.)

Coopermondo y el grupo #coops4dev en Kuala Lumpur

Coopermondo, en las personas del Director Danilo Salerno y la Responsable de Comunicación y Visibilidad Camilla Carabini, participó en la Conferencia Mundial y Asamblea General de la Alianza Cooperativa Internacional celebrada en Kuala Lumpur del 14 al 17 de noviembre en Malasia para seguir los trabajos del grupo “cooperativas para el desarrollo” #coops4dev.
Entre los numerosos eventos, l’International Co-operative Development Platform celebró su primera reunión y se lanzaron numerosas publicaciones sobre el desarrollo cooperativo internacional. Además, durante una sesión dedicada a los partenariados  y las cooperativas han sido citadas como un importante actor de desarrollo para cooperar con representantes de organismos de las Naciones Unidas, delegaciones de la UE, sindicatos y otras organizaciones de la sociedad civil.
 
Plataforma Internacional de Desarrollo Cooperativo
El Cooperatives Europe Development Platform CEDP, un grupo de expertos de 10 organizaciones europeas dedicadas al desarrollo cooperativo internacional, se ha convertido en una red global. De hecho, el grupo ha expandido y ha creado la Plataforma Internacional de Desarrollo Cooperativo (ICDP), una red de varias organizaciones que operan en el desarrollo internacional en diferentes regiones del mundo (América, Asia, Europa y Asia).
Coopermondo fue uno de los patrocinadores y promotores de esta plataforma, por lo que fue un gran éxito ver que finalmente se haya realizado (mira la entrevista).
Durante la Conferencia Mundial, el ICDP celebró su primera reunión y discutió un plan de acción basado en las 9 recomendaciones redactadas en el lanzamiento de la Plataforma en la Cumbre de Coordinación Internacional de Quebec hace dos años. Durante la reunión, los representantes de las diversas organizaciones formularon recomendaciones concretas para el lanzamiento y el posterior desarrollo del Plan de Acción para 2018.
 
Nuevas publicaciones sobre desarrollo cooperativo internacional
Durante la Conferencia,  el CEDP lanzó su informe “Buenas prácticas en el desarrollo cooperativo internacional: ¿Por qué crear una cultura de intercambio de conocimientos es fundamental para el trabajo de desarrollo cooperativo internacional” que tiene como objetivo fomentar las alianzas entre los miembros del CEDP y permitir a los actores externos de comprender mejor los beneficios del desarrollo cooperativo internacional como un enfoque de desarrollo exitoso.
Además, se presentó un nuevo folleto sobre la importancia de las cooperativas en el desarrollo, en el marco de la asociación ICA-UE, “Una cuestión de principio: las cooperativas en desarrollo“. La publicación es el resultado de un esfuerzo conjunto entre las oficinas mundiales y regionales de la ICA para presentar historias exitosas de desarrollo cooperativo que destacan la sinergia intrínseca entre los valores cooperativos y el desarrollo sostenible para todos.
 
Alianzas para el desarrollo
Durante la sesión #coops4dev titulada “Construyendo alianzas para el futuro que queremos“, que tuvo lugar el 15 de noviembre y atrajo a más de 200 participantes, se destacó la importancia de promover modelos económicos alternativos que combinen crecimiento humano al económico como primera prioridad en el enfoque del desarrollo. El Alto Representante de la Unión Europea, la Organización Internacional del Trabajo, la Alianza de Desarrollo de las OSC, la Confederación Sindical Internacional y la Ciudad de las Autoridades Locales destacaron la importancia de las alianzas con las cooperativas para el desarrollo internacional.
 
Ariel Guarco, nuevo presidente de la ACI
Coopermondo felicita a Ariel Guarco, quien ha sido elegido presidente de la Alianza Cooperativa Internacional. El Sr. Guarco es presidente de Cooperar, la Confederación Cooperativa de Argentina, y siempre ha estado cerca de las actividades de Coopermondo en Colombia y América Latina.
Sr. Guarco dijo que sus prioridades en la Alianza serían fortalecer las interacciones entre las organizaciones regionales y sectoriales, así como fortalecer los espacios para los temas de género y juventud. También quiere mejorar la calidad y la cantidad de información brindada a los miembros sobre los ingresos, los presupuestos y los proyectos, y por lo tanto, para darles a las organizaciones el poder al tomar decisiones.
“Las cooperativas son empresas que tienen una doble función, por un lado, debe ser económicamente viable, compiten en el mercado y tienen mejores resultados que las empresas que tratan de la rentabilidad como el objetivo final y, en segundo lugar, tienen que ser socialmente responsable, ayudan a mejorar la calidad de vida de nuestros miembros y ser fieles a nuestro principio de compromiso con la comunidad y la sociedad en general “, dijo Guarco. Es posible escuchar el discurso del Presidente de la Alianza en su totalidad.
 
World Co-operative Monitor
La Alianza Cooperativa Internacional y Euricse, el Instituto Europeo de Investigación para Asuntos Cooperativos y Sociales, publicaron el Sexto Monitoreo Cooperativo Mundial. La publicación enumera las organizaciones cooperativas y mutuales más grandes del mundo, proporcionando una clasificación de las 300 principales y un análisis sectorial basado en datos financieros de 2015.
El World Co-Operative Monitor 2017 recopiló datos para 2,379 organizaciones de 8 sectores de negocios, incluyendo 1,436 con una facturación de más de $ 100 millones. Las primeras 300 cooperativas y mutuales contribuyeron por una facturación total de 2.16 mil millones de dólares. Las 300 cooperativas más grandes del mundo operan en varios sectores: seguros (41%), agricultura (30%), mayoristas y minoristas (19%), servicios bancarios y financieros (6%), industria y servicios públicos. %), salud, educación y asistencia social (1%) y otros servicios (1%).
 
Todas las iniciativas de #coops4dev han sido tendencia en todas las plataformas sociales durante la Conferencia Global. Si desea unirse a la conversación sobre desarrollo cooperativo internacional, siga el hashtag #coops4dev en Twitter y Facebook para obtener las últimas actualizaciones de nuestras actividades internacionales.

Coopermondo: 10 años de cooperación entre cooperativas

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“Hacemos lo que sabemos hacer: cooperación en el sector agricola, del crédito, del welfare, del turismo responsable y en general contribuir a eliminar la desigualdad en el mundo. Esta es la demostración más efectiva del sexto principio de cooperación “la cooperación entre cooperativas que supera todos los límites”. Así el presidente de Confcooperative, Maurizio Gardini, abre el evento dedicado a la celebración de los 10 años de actividades de cooperación internacional para el desarrollo de Coopermondo, la ONG creada por Confcooperative y Federcasse en 2007. “Orgullosamente somos uno de los fundadores de esta organización, con la cual trabajamos en Togo para promover el movimiento cooperativo y fortalecer la inclusión financiera”, dijo el presidente de Federcasse, Augusto Dell’Erba.
Con 10 proyectos de cooperación internacional, Coopermondo contribuyó a la creación de 152 nuevas cooperativas en África y América Latina, más de 1.143 técnicos capacitados en la agricultura, la pesca, la acuicultura y el turismo sostenible, beneficiando directa e indirectamente a más de 25.000 personas. Los países en los que Coopermondo ha trabajado son: Togo, Colombia, Camerún, Sierra Leona, Benin, Kenya, Mozambique, Senegal.
Muchas las personalidades que quisieron acompañar a Coopermondo en las celebraciones. A partir del Embajador de Colombia en Italia, Juan Mesa Zuleta, quien alabó la alianza entre SENA y Coopermondo porque “juntos estamos construyendo la paz”. También estuvo presente el Ministro Plenipotenciario Gianluca Grandi, de la Dirección General de Cooperación para el Desarrollo – DGCS y la Dr.a Valentina Muiesan, Primer Secretario de la Embajada de Italia en las agencias romanas de las Naciones Unidas.
“En 10 años Coopermondo ha crecido mucho. Ahora es una ONG reconocida por el Ministerio de Asuntos Exteriores y tiene un papel importante en el sistema de cooperación italiana. El posicionamiento político que adquirió ya es una demostración del impacto de sus acciones”, dice el presidente de Coopermondo, Francesco Carri.
“Promovemos el modelo cooperativo italiano en el mundo como una excelencia que muchos miran con admiración”, dice la vicepresidenta Claudia Fiaschi. “Traemos nuestros colaboradores expertos en los territorios, creamos empatía con las personas y sólo a través de un intercambio honesto de experiencias y conocimientos que podemos generar un cambio real”.
A los que se fueron en el campo se le da la palabra: Alessandra Nasti, bióloga del CIRSPE que acompañó a los productores de trucha y a los pescadores de pequeña escala en Colombia para construir un camino para mejorar sus producciones; Paola Vanzetti de Gestcooper, Confcooperative Piemonte, que acompañó a las cooperativas de arroz en Camerún y Giovanni Pausini, cooperador de la Emilia-Romagna, que ha estado siguiendo los productores agrícolas en Togo y Colombia.
Se presentò la exposición “Horizontes, pensamientos, colores – Los rostros de la cooperación” que a través de 9 fotografías ilustran el compromiso Coopermondo contribuir a la Agenda 2030 de las Naciones Unidas y al logro de los objetivos de desarrollo sostenible. Cada imagen es en realidad asociada con un SDG muestra la contribución de Coopermondo para aliviar la pobreza, erradicar el hambre, promover el trabajo decente, la educación de calidad, la equidad de género, la promoción de la paz en las zonas afectadas por el conflicto y fortalecer la asociación mundial.
“Todo esto es posible gracias a la capacitación y asistencia técnica que nuestras cooperadoras y cooperadores llevan a los países. Son ellos los que hacen la diferencia según los beneficiarios con los que trabajamos. La clave del éxito de Coopermondo es dar respuestas prácticas a las necesidades de conocimiento y contribuir a crear acceso al mercado a miles de productores en los países en desarrollo: mezclamos la empatía y la solidaridad con el profesionalismo y la experiencia técnica”, concluye el director de Coopermondo, Danilo Salerno.
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Coopermondo para el desarrollo sostenible en la Asamblea General de Cooperatives Europe

El Director de Coopermondo, Danilo Salerno, mostrò la experiencia de Coopermondo e delle sue associate en el workshop sobre la cooperación internacional al desarrollo que ha tenido lugar esta mañana en la Asamblea General de Cooperatives Europe, donde ayer ha sido elegido el nuevo presidente Jean Luis Bancel.
El workshop, coordenado por Dame Pauline Green, ex presidenta de la Alianza Cooperativa Internacional, se concentrò en el trabajo de Cooperatives Europe en la cooperación para el desarrollo a traves de su grupo de organizaciones partner que se dedican a ese sector – Cooperatives Europe Development Platform CEDP
El trabajo de Coopermondo ha sido presentado a través su contribución a los Objetivo de Desarrollo Sostenible en el proyecto AGRICOOP en Colombia donde la ONG de Confcooperative trabaja en 5 regiones para reforzar y promover la economia cooperativa y solidaria, trabajando también con pueblos indigenas y grupos de mujeres, en alianza con el Servicio Nacional de Aprendizaje SENA.
Además Salerno valorizó el proyecto “WomeNpowerment in Coops”, el grupo de trabajo que Coopermondo lidera junto con la Comisión Dirigentes Cooperadoras de Confcooperative, para formar un grupo de cooperadoras italianas expertas en las cuestiones de genero relacionada al desarrollo.
“Las presentaciones de los tres casos estudios han sido las más impactantes que escuché recién. Danilo Salerno habló de Colombia y de como Coopermondo contribuye a fomentar cohesión social en una situación de post-conflicto. Como? Construyendo confianza, que está en la base de las cooperativas, en areas donde las personas luchaban la una contra la otra o estaban involucradas en actividades ilícitas relacionadas al narco-trafico”, declaró Dame Pauline Green.
 
Aqui se pueden bajar las slides  Coopermondo_Malta_28042017
 
El video “De cultivos ilicitos a cooperativas de acuacoltura” en el Cauca con algunos productores de truchas con los que Coopermondo trabaja.

Plataforma Global para el Desarrollo Cooperativo a la Cumbre internacional de las Cooperativas

Promover el modelo de empresa cooperativa a nivel internacional y en los contextos más difíciles para contribuir a un desarrollo más sostenible del planeta. Con este objetivo, el 10 de octubre se puso en marcha la nueva “Plataforma Global de Desarrollo Cooperativo – GCDP” durante una de las actividades paralelas a la Cumbre Internacional de las Cooperativas, summit que se celebrará en Quebec City del 11 al 14 de noviembre y al que asisten más de 3.000 representantes de en todo el mundo. El evento bajo el cual tuvo lugar la formalización de la plataforma “Cooperativas y mutuas en el desarrollo internacional – ¿Cómo podemos hacer más y mejor juntos” vio la participación de Coopermondo-Confcooperative con la presencia del Director, Danilo Salerno.
El evento paralelo fue organizado por la Alianza Cooperativa Internacional (ACI) y la Overseas Development Cooperative Council de Estados Unidos (OCDC) como parte del acuerdo firmado entre la ACI y la Unión Europea (FPA).
El evento, coordinado por la ex Presidenta de la ACI Dame Pauline Green, reunió a expertos y colaboradores de todo el mundo para compartir los resultados, la identificación de líneas de acción, y facilitar la colaboración para explorar futuras asociaciones dentro del desarrollo internacional.
La creación, hace cinco años, del CEDP (la red de organizaciones que se dedican a la cooperación internacional de Cooperatives Europe) y el reconocimiento de su trabajo hacia las instituciones de la UE, han sido cruciales para llegar a la creación de la red global. Si bien se creó el CEDP para la región europea, y Coopermondo es una de las 10 organizaciones miembras, el GCDP permitirá a la red europea de conectarse a otras redes regionales con el objetivo de trabajar juntos a nivel mundial.
Dame Pauline Green dijo: “La plataforma global para el desarrollo cooperativo no tiene como objetivo convertirse en una agencia de desarrollo, sino más bien reforzar la colaboración entre las organizaciones de desarrollo cooperativo y aumentar la visibilidad y la conciencia del papel que las cooperativas desempeñan en el desarrollo internacional “.
“La de ayer fue un día crucial para el futuro de la forma cooperativa de hacer cooperación al desarrollo”, dijo el Director Danilo Salerno, “Coopermondo lanzó esta propuesta desde hace muchos años, durante las reuniones del CEDP en Bruselas y en las conferencias internacionales en las que hemos participado en los últimos cinco años”.
La cooperación entre cooperativas, sexto principio cooperativo de identidad se refiere a todo esto, y, si se aplica en la cooperación al desarrollo y en favor de los países o los movimientos cooperativos en los países del sur del mundo, está claro que tenemos una ventaja competitiva sobre otros actores de la cooperación al desarrollo: potencialmente tenemos partner en todos los países africanos, asiáticos y latinoamericanos, organizaciones cooperativas que comparten nuestros principios y modelos, y que piden colaboración para la transferencia de conocimientos y formas innovadoras para hacer business”.
Coopermondo es actor clave en el proceso que conducirá a la creación de la Plataforma Global: podemos poner a sistema las habilidades y experiencias de nuestros proyectos y nuestros socios, con el fin de hacerlos crecer, crear nuevas oportunidades de financiación, cambiar el modelo de desarrollo que ha producido desigualdades y distorsiones del mercado como ha mencionado el Premio Nobel Joseph Stiglitz en su conferencia magistral en la Cumbre de Quebec de ayer por la mañana”.

Objetivos de desarrollo sostenibile: el compromiso de Coopermondo es el mejor para la Alianza Cooperativa Internacional

El compromiso para contribuir al logro de los Objetivos de Desarrollo Sostenible (SDGs) de la Agenda 2030 de las Naciones Unidas que Coopermondo ha tomado públicamente ha sido reconocido como el más significativo por la Alianza Cooperativa Internacional (ACI).
El concurso, lanzado en el nuevo sitio www.coopsfor2030.coop durante el Día Internacional de las Cooperativas, tiene como objetivo fomentar a las organizaciones asociadas a la ACI para asumir una responsabilidad pública en declarar cómo su organización planea contribuir a la la consecución de uno de los 17 objetivos de desarrollo sostenible.
Coopermondo, por su parte, se ha comprometido a establecer, dentro de 2020, por lo menos 10 nuevas empresas cooperativas dirigidas por jóvenes, mujeres o indígenas en países en desarrollo, con el objetivo de ayudar a erradicar la pobreza en el mundo (SDG nº 1) mediante la promoción de una economía cooperativa basada en la democracia económica, trabajo decente (SDG n° 8) y igualdad de genero (SDG n° 5).
A la luz de este reconocimiento, Coopermondo ha sido invitado a participar en la Cumbre Internacional de las Cooperativas, el evento más importante para el desarrollo empresarial en la comunidad cooperativa, organizada por el grupo Des Jardins y por la ACI, que se realizará del 10 al 13 de octubre 2016 en Quebec City, Canadá.
Como la cooperación internacional y los Objetivos de desarrollo sostenible están en la agenda, Coopermondo participará en la cumbre. El 10 de octubre habrá un evento paralelo organizado por el CEDP, el grupo de Cooperatives Europe dedicado a la cooperación internacional para el desarrollo (del que Coopermondo es miembro): junto con Dame Pauline Green se discutirán las políticas y las estrategias para fortalecer los partenariados entre cooperativas en todo el mundo con el objetivo de promover la economía colaborativa la en los contextos más difíciles. También será una oportunidad para mostrar las experiencias de cooperación internacional de sus miembros.
Además, el programa intensivo de los días a continuación abordan muchos temas queridos para Coopermondo: como la seguridad alimentaria, las cuestiones de género y la inclusión financiera. Esta será una importante oportunidad para reforzar las asociaciones, compartir experiencias, aprender nuevas metodologías y discutir el impacto que tienen las cooperativas en los contextos más difíciles.
 

Las cooperativas en la ONU para los Objetivos de Desarrollo Sostenibile

En Nueva York, del 11 al 20 de julio, se encuentra el Foro de Alto Nivel Politico sobre el Desarrollo Sostenible, la Plataforma de las Naciones Unidas para el seguimiento y la revisión de la Agenda 2030 para los objetivos de desarrollo sostenible (SDGs de la sigla inglés). El Foro reúne a los altos dirigentes políticos y grupos de interés a nivel mundial con el objetivo de promover el desarrollo sostenible, proporcionando orientación normativa y recomendaciones.
En un evento paralelo del Foro, la Alianza Cooperativa Internacional (ACI) presentó los primeros resultados de la plataforma www.coopsfor2030.coop creada para enganchar las cooperativas a los objetivos de desarrollo sostenible. La campaña mundial #coopsfor2030 une e involucra a las cooperativas en el proceso de implementación de los SDGs. Incluso Coopermondo se ha comprometido públicamente a “contribuir a la erradicación de la pobreza mediante la capacitación y la asistencia técnica cooperativa en los países en vías de desarrollo” con el fin de “crear al menos 10 nuevas cooperativas gestionadas por mujeres, jóvenes e indígenas para el año 2020“. Hasta el momento en la plataforma se han recibido casi 100 compromisos.
El Secretario General de las Naciones Unidas, Ban Ki-moon, con motivo del Día Internacional de las Cooperativas 2 de julio de 2016, ha reconocido públicamente la importancia de la experiencia cooperativa para el logro de objetivos de desarrollo sostenible: “Pido a los gobiernos que creen un entorno que permita a las cooperativas desarrollarse y crecer. Debemos aprovechar el poder de las cooperativas para alcanzar los SDGs y crear un mundo de dignidad y oportunidad para todos”.
La Presidenta de la ACI, Monique F. Leroux, dijo: “Agradecemos al secretario general Ban Ki-moon su apoyo. Hoy es el día para comprometerse a formar parte de un futuro diferente a ese hacia el que de algún otro modo nos dirigimos. Al asegurarse de que nadie se quede atrás y contribuir a erradicar la pobreza, las cooperativas son únicas en el sentido de que combinan éxito económico con gobernanza democrática y preocupación por la comunidad. Todo ello hace que las cooperativas sean negocios sostenibles por naturaleza, así como importantes agentes sociales y económicos. Las cooperativas generan más de 2,6 billones de dólares en beneficios anuales y crean más de 250 millones de puestos de trabajo.”
Este otoño, del 11 al 13 de octubre de 2016, tendrá lugar el evento más importante para el desarrollo de la comunidad cooperativa, la Cumbre Internacional de Cooperativas de Canadá, que reunirá a los líderes, empleados, agencias y expertos de todo el mundo por un día diálogo pleno de la resolución de los problemas globales y para apoyar los objetivos de desarrollo sostenible (para más información, visite www.summit.coop)
 

Empresas y derechos humanos, las conclusiones del Consejo de la UE

El Consejo Europeo emitió, el 20 de junio de 2016, las conclusiones sobre “Empresa y derechos humanos” en el quinto aniversario de la aprobación de los Principios de los Derechos Humanos (UNGPs), el principal marco de referencia para las empresas y la comunidad internacional.
El Consejo reafirmó el compromiso firme y activo de la UE para evitar abusos y garantizar el cuidado del mundo y para garantizar la aplicación de UNGPs.
“El Consejo destaca el papel significativo que las empresas deben desempeñar para ayudar a lograr los objetivos de desarrollo sostenible (SDGs) y la aplicación de la Agenda 2030 para el desarrollo sostenible. […] Todos los partenariados en el logro de los SDGs deben ser construidos con respeto a los derechos humanos y en base a una conducta empresarial responsable”, dice el documento.
Coopermondo, comprometida con la coordinación del Grupo de Trabajo sobre el Sector Privado en el Consejo Nacional para la Cooperación y el Desarrollo italiano (CNCS), cree que es un paso importante para fortalecer el papel y la responsabilidad social de las empresas, en especial de las que trabajan en la cooperación internacional para el desarrollo.
Descargar las conclusiones del Consejo de la UE (en Inglés).

Cooperatives Europe lleva la ICA a un acuerdo con la UE sobre la cooperacion al desarrollo

El viernes 18 de de marzo, Neven Mimica, el comisario europeo para la Cooperación al Desarrollo Internacional, ha firmado un acuerdo marco de asociación de varios años con la Alianza Cooperativa Internacional (ACI). Este acuerdo es el resultado del trabajo de Cooperatives Europe por la cooperación internacional para el desarrollo en la última década.
El Acuerdo Marco de Asociación (FPA) es un programa al que Coopermondo participa activamente y directamente en la puesta en práctica y en las decisiones operativas; el programa va a durar hasta el año 2020 y tiene como objetivo el fortalecimiento del movimiento cooperativo en el mundo, mejorando su visibilidad y aumentando su capacidad de tomar voz en los procesos de desarrollo de políticas y globales.
El acuerdo reconoce el papel de las cooperativas como actor para la implementación de la Agenda 2030 de las Naciones Unidas sobre el desarrollo sostenible.
En 2008, Cooperatives Europe, gracias a la labor de Coopermondo, ha compilado el primer compendio de casi 300 proyectos de desarrollo llevados a cabo por las organizaciones europeas de cooperación en todo el mundo. A través del grupo reunido en Cooperativas Europa Plataforma de Desarrollo (CEDP), que promovió el potencial de las empresas cooperativas en el desarrollo internacional, las cooperativas han recibido premios importantes en relación con las políticas de desarrollo de la UE en los últimos años.
“Estamos orgullosos de haber traído todo el movimiento cooperativo mundial en colaboración con la Comisión Europea para la Cooperación Internacional para el Desarrollo – comentó Klaus Niederländer, Director de Cooperatives Europe “En arrojar luz sobre lo que las cooperativas ya están haciendo en los países en desarrollo que han atraído la atención de la UE y ha destacado el potencial de colaboración para avanzar juntos”.
El acuerdo en curso para el período 2016-2020 reconoce a las cooperativas como actores importantes para el desarrollo. Se reforzará aún más el movimiento cooperativo en todo el mundo, se mejorará su visibilidad y aumentará su capacidad de hablar dentro de las políticas y procesos de desarrollo globales y regionales.