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In Mozambico con il CEFA cooperando con i produttori di miele e sesamo

Dal 15 al 30 Aprile 2019, Coopermondo ha effettuato la sua quarta e ultima missione a Caia nella provincia di Sofala – Mozambico, in quanto partner del Progetto SOMiCa, ormai giunto quasi al termine. Supportando il CEFA, ONG capofila, si sono forniti nuovi strumenti di capacity building relativamente ai principi basici del cooperativismo; alla strutturazione di un piano di gestione e di un piano finanziario indispensabili per la gestione di una cooperativa; alla costruzione di un senso critico di lettura dei dati raccolti sul campo. Durante le attività sono stati coinvolti anche tecnici del CAM, altra ONG partner, e dello SDAE con l’obiettivo di supportare tutta l’equipe ad affrontare la chiusura di un percorso di crescita e sviluppo che il SOMiCa ha stimolato in questi anni.
Con l’orientamento della dott.ssa Rosa Tolla, antropologa culturale, la missione ha puntato alla componente sociale del progetto con un miglioramento della postura assunta sul campo con i beneficiari. Riproponendo il modello Think.COOP elaborato dall’ILO- International Labour Organization e una versione ad hoc dello Start.COOP, la formazione si è svolta in due momenti: una prima teorica in ufficio con tecnici e mobilizzatori e una seconda di applicazione sul campo con i beneficiari. Quest’ultima ha avuto luogo negli spazi concessi dal CDAC – Murraça ed è stata direzionata a 30 beneficiari facenti parte di gruppi già formalizzati della zona di Caia, Murraça e Sena. Si è proposto poi un esercizio di raccolta dati di forma partecipativa, in cui i partecipanti sono stati invitati a tracciare possibili soluzioni e obiettivi futuri per la comunità per la facilitazione della messa a punto di una Exit-Strategy. La missione si è conclusa con il tentativo di sviluppo di un senso di analisi critica durante la “lettura” degli spazi in cui si agisce.
La mediazione di Coopermondo e AMPCM ha inoltre permesso la conclusione del processo di formalizzazione della Cooperativa di produzione del miele di Ndoro – COOPANDORO con la registrazione di 72 soci e la pubblicazione agli atti del Boletim da República de Moçambique.

Coopermondo, a Capo Verde, al 1 Forum sulla scarsità dell’acqua in agricoltura

Il cambiamento climatico ci sta mettendo davanti all’evidenza che le siccità aumenteranno e saranno più prolungate. Lo sa bene l’Italia, dove la siccità negli ultimi anni sta minacciando gravemente l’agricoltura  Lo sa ancora meglio Capo Verde dove non piove da più di due anni e le preoccupazioni per l’accesso all’acqua sono quotidiane.

Oggi, 22 marzo, giornata mondiale dell’acqua, Coopermondo è al Primo Incontro Internazionale sulla Scarsità dell’Acqua in Agricoltura (WASAG),organizzato con il sostegno del governo di Capo Verde, dei governi di Italia (Mipaaft) e Svizzera, del Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo IFAD e dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura FAO.

I membri del WASAG oggi hanno lanciato la dichiarazione di Praia in cui si impegnano ad agire urgentemente per diffondere pratiche di irrigazioni efficienti e incoraggiare tecnologie innovative adattate alle condizioni locali di ciascun territorio.

Inoltre, i partecipanti al 1 ° Forum internazionale WASAG, chiedono ai paesi e alle parti interessate di tutto il mondo di adattare con urgenza i loro sistemi agricoli e alimentari per mitigare gli impatti della carenza idrica e dei cambiamenti climatici e migliorare la sicurezza alimentare e idrica a livello globale.

In un mondo dove 1,2 miliardi di persone soffrono la scarsità di acqua; dove il 69% dell’acqua consumata viene adoperata con fini agricoli e dove solo il 27% utilizza micro-irrigazione efficiente, è nostro dovere contribuire promuovere una cultura dell’uso sostenibile dell’acqua.

A Capo Verde esplorando le opportunità di cooperazione

L’impegno di Coopermondo per la promozione di uno sviluppo sostenibile si estende a Capo Verde. Dal primo all’8 di luglio, la direttrice Camilla Carabini e il project manager, Alessio Vici, hanno svolto una missione esplorativa nel Paese con l’obbiettivo di identificare le necessità della comunità per lo sviluppo del sistema cooperativo.

All’interno del programma POSER (Promoção de oportunidades socieconomicas rurais), promosso dal Ministero dell’Agricoltura e dell’Ambiente e co-finanziato dal Fondo per lo Sviluppo Agricolo delle Nazioni Unite (IFAD) e dal Fondo Fiduciario Spagnolo, Coopermondo ha incontrato esponenti delle istituzioni e della società civile, oltre a numerosi produttori locali.
Da menzionare l’incontro con il Ministro dell’Agricoltura e dell’Ambiente, Gilberto Silva, il quale ha sottolineato l’importanza per le comunità locali e i gruppi di produttori la necessità di sviluppare e capacitare il movimento cooperativo nel Paese. Un’organizzazione più efficiente ma attenta ai bisogni del territorio e delle comunità rispecchia un asse centrale dello sviluppo economico di Capo Verde.
Il 6 luglio 2018, in occasione della Giornata Internazionale delle Cooperative, Coopermondo ha organizzato una giornata di riflessione condivisa per discutere opportunità e sfide che attendono i produttori locali dell’arcipelago. Hanno partecipato all’evento, oltre al Ministro Silva, esponenti delle Nazioni Unite, della società civile e realtà imprenditoriali  locali.
La missione contribuirà alla definizione di un piano strategico di azione, nel quadro del POSER, per contribuire al raggiungimento degli obiettivi del governo locale di sviluppo economico, equità di genere e impiego giovanile.

AGRICOOP Colombia, gli esperti italiani scendono in campo

Dal 17  Settembre al 6 Ottobre in Colombia si è svolta la missione di tre esperti italiani sui temi del turismo eco-sostenibile, acquacoltura e agricoltura all’interno del II Accordo Derivato SENA – Coopermondo, progetto AGRICOOP Colombia.
La missione dell’esperto di turismo si è aperta con un intervento in aula con operatori turistici della regione del Cauca. Ha trattato temi quali i principi di turismo responsabile, il ruolo del movimento cooperativo nel turismo, la sostenibilità ambientale, sociale ed economica, e infine il rapporto fra turismo, agricoltura e pesca. Temi affini sono stati affrontati durante la riunione con istruttori del SENA di Buga e imprenditori turistici del Pomo. Il risultato della missione è stata l’idea di formare due imprese cooperative di secondo livello, una nel Cauca e una in Valle del Cauca, che funzioni come agenzia a supporto delle attività dei diversi operatori turistici.
Inoltre, sempre all’interno del progetto AGRICOOP, alcuni istruttori del SENA avranno l’opportunità di partecipare a una missione in Italia e visitare la BTO a Firenze il 29 Novembre, la fiera dedicata all’innovazione turistica, sia tecnologica che sociale, oltre a poter incontrare i soci dell’associazione AITR e visitare due cooperative di comunità. L’obiettivo è mostrare agli operatori turistici colombiani le possibilità di sviluppare strutture di turismo ecosostenibile.
La missione dell’esperto di acquacoltura si è concentrata principalmente nelle aree di Silvia e Toribio, dove ha visitato terreni e stabilimenti di produzione di trote per identificare il luogo più adatto per la costruzione di un impianto di produzione di uova da trota. Il processo nasce circa un anno fa, quando la prima missione esplorativa di Coopermondo aveva mostrato l’urgenza per i produttori di trote di trovare una soluzione all’importazione di uova femmine, che ora arrivano dal Canada o dalla Francia, generando un problema di costi molto elevati.
Il primo studio fatto da esperti di Coopermondo aveva rivelato che la costruzione di un impianto di produzione di uova genererebbe enormi risparmi per tutti i produttori della regione. L’esperto seguirà i prossimi passi per la realizzazione di tecnologie direttamente nel territorio dei produttori.
La missione dell’esperto agricolo si è svolta nelle regioni del Cauca, Valle del Cauca e Tolima, lavorando sull’importanza di avanzare nel processo di creazione delle diverse certificazioni per aumentare il valore dei loro prodotti e nell’organizzazione in modo che possano sviluppare economie scala. Insieme all’esperto si è sviluppata l’idea di creare un marchio collettivo che caratterizza i prodotti del programma AGRICOOP nei vari territori. L’idea è che i produttori rurali possano unirsi dietro una etichetta che abbia la forza di promuovere i prodotti locali come cibo rispettoso dell’ambiente, delle comunità e delle culture ancestrali dei territori, lavorando insieme e in coerenza con i modelli la solidarietà.