La finanza cooperativa per uno sviluppo tre volte sostenibile

Il credito da solo non crea sviluppo, ma è la base senza la quale è impossibile immaginare un futuro più sostenibile. A livello economico, sociale e ambientale. L’incontro “Finanza cooperativa per lo sviluppo” si svolgerà sabato 20 giugno nella Sala Workshop 50 di Cascina Triulza dalle 11.00 alle 13.30 e si concentrerà proprio sull’importanza della finanza inclusiva nei processi di sviluppo che l’Italia può contribuire a generare nei Paesi partner del Sud del mondo. 

 

Creare una rete di relazioni attraverso l’accesso al credito in un processo condiviso con le comunità di appartenenza, in grado di generare benefici che rimangono sul territorio e che vengono investiti localmente è un meccanismo virtuoso: è un processo di democrazia economica che permette ai soci e ai clienti delle banche di credito cooperativo di scegliere la destinazione dei propri risparmi, in un’ottica di trasparenza e responsabilizzazione dei creditori. 

  

Questi i vantaggi competitivi del credito cooperativo che crea sviluppo sostenibile con un occhio di riguardo ai territori e che Federcasse e Coopermondo-Confcooperative si impegnano a presentare agli occhi del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale a 20 giorni dalla Terza Conferenza Internazionale ONU sulla Finanza per lo sviluppo che si terrà ad Addis Abeba, dove l’Italia parteciperà con una delegazione istituzionale.

 

Qui è possibile scaricare il programma dell’evento. 

 

Gli organizzatori mettono a disposizione i biglietti per l’intera giornata dell’evento. Per partecipare è necessario mandare una email a coopermondo@confocooperative.it o a cpiva@federcasse.bcc.it

  

 

Accesso al credito in Equador “Microfinanza campesina”: Avviato nel 2002 e rinnovato nel 2012 dalla Federcasse (Federazione delle Banche di Credito Cooperativo, socia di Coopermondo-Confcooperative). Complessivamente, dal 2007 al 2012, i pool costituiti da Bcc-Cr hanno permesso ad oltre 12mila donne ecuadoriane di ricevere prestiti per un totale di oltre 45 milioni di dollari; hanno favorito nelle piccole comunità la costruzione di 2mila nuove case e la ristrutturazione di altre 1800; hanno rappresentato per oltre 150mila famiglie un sostegno all’imprenditorialità familiare, giovanile e femminile; hanno favorito interventi a favore degli indigeni che popolano le foreste amazzoniche.

 

Finanziamenti all’agricoltura in Togo: Uno scambio di competenze e di esperienze tra il movimento cooperativo italiano e le organizzazioni contadine e di microfinanza per lo sviluppo rurale in Togo, per favorire sicurezza e sovranità alimentare. È questo l’obiettivo principale del progetto pluriennale avviato da Coopermondo e da un pool di sei Banche di credito cooperativo (BCC del Garda, Cassa Rurale di Treviglio, Banca del Veneziano, Banca CRAS, EmilBanca e BCC Roma). Fino a marzo 2015 sono state 60 le imprese agricole finanziate attraverso l’erogazione di micro-crediti; oltre 6500 coloro che ne hanno beneficiato, direttamente o indirettamente, tra agricoltori e soci di cooperative agricole; quasi 500 gli esperti agricoli coinvolti nei percorsi di formazione per migliorare le competenze nella filiera alimentare.

 

Cooperative crescono sulle Ande. Un’associazione e una banca di credito cooperativo che promuovono e danno supporto all’economia solidale in Perù. Questa l’incredibile esperienza di un gruppo di giovani, principalmente donne, che a Huancavo ha fondato l’associazione Redes per promuovere l’economia cooperativa e di relazione nel Paese. Con il supporto tecnico e finanziario della Cooperazione Trentina, della cooperativa Il Canale di Trento, e della Provincia Autonoma di Trento, Redes ha potuto dare vita a Etica, una cooperativa di risparmio e credito che conta più di 600 soci e promuove il risparmio tra i cittadini e offre credito ad associazioni e imprese impegnate nel sociale sul territorio. Gli utili della Banca cooperativa Etica vengono dati a Redes, che li usa anche per l’aiuto allo sviluppo nelle zone rurali e di assistenza ai bambini abusati o a rischio.

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