Le cooperative nel Consiglio Nazionale della Cooperazione allo Sviluppo

Si è insediato stamane il Consiglio Nazionale della Cooperazione allo Sviluppo, organismo di consultazione che raccoglie e rappresenta tutti i soggetti del “sistema Italia” della cooperazione allo Sviluppo. 

 

Alla presenza del Ministro Gentiloni e del Direttore Generale della DCGS Giampaolo Cantini si è discusso il Documento di Programmazione Triennale 2015-2017, sul quale il Consiglio Nazionale è tenuto a esprimere parere, come previsto dalla nuova legge 125/2014 in materia prima dell’approvazione definitiva da parte del Consiglio dei Ministri.

 

 Il documento contiene almeno 4 passaggi in cui le cooperative sono citate ed assunte come modello per uno sviluppo sostenibile, inclusivo socialmente ed efficace economicamente: per un’agricoltura sostenibile, “per la ricostruzione di basi produttive dei piccoli agricoltori dei Paesi in via di Sviluppo”; per il rafforzamento del settore privato dei Paesi partner, per i quali “l’esperienza italiana di PMI e cooperative aggregate e organizzate in reti, con servizi comuni per sfruttare economie di scala rappresenta un vantaggio comparato rispetto ad altri donatori”; come modello prioritario da valorizzare anche attraverso il canale multilaterale delle Organizzazioni internazionali cui l’Italia contribuisce attraverso il Ministero dell’Economia e delle Finanze. 

 

Il movimento cooperativo italiano esprime due seggi nel Consiglio Nazionale con Rosario Altieri, Presidente dell’Alleanza delle Cooperative Italiane (membro supplente Danilo Salerno, Direttore di Coopermondo-Confcooperative) e Sergio Gatti, Direttore Generale di Federcasse (membro supplente Claudia Benedetti, Responsabile Programmi di Mutualitá Internazionale).

 

Il Presidente Altieri, nel proprio intervento ha espresso parere favorevole al Documento, apprezzandone i numerosi riferimenti al modello cooperativo, la dimensione programmatica e di coerenza delle politiche di italiane in materia e auspicando una maggiore definizione e impegno finanziario del nostro Paese per il settore.

 

Il Direttore Generale di Federcasse con il proprio intervento ha confermato l’impegno e la disponibilità del credito cooperativo nel settore, anche nel riportare e valorizzare nei territori italiani le progettualità del sistema Italia di cooperazione allo sviluppo. Il DG Gatti ha infine posto l’accento sull’importanza delle finanza quale strumento di inclusione e capacitazione delle popolazioni dei Paesi partner.

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