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Elezione Presidente ACI

13 febbraio: «Unità della rappresentanza per fare del movimento cooperativo un protagonista di una nuova visione dell’economia»

Eletto dall’Assemblea, organismo composto da 90 rappresentanti delle tre organizzazioni cooperative -AGCI, Confcooperative e Legacoop- che a Gennaio di due anni fa hanno dato vita all’Alleanza delle Cooperative Italiane e rappresentano, insieme, oltre 43.000 cooperative, con 1.300.000 occupati, 140 miliardi di euro di fatturato ed oltre 12 milioni di soci.

Poletti succede a Luigi Marino, dimessosi dall’incarico in quanto candidato alle prossime elezioni politiche, e che il neopresidente ha ringraziato per l’attività svolta fino ad oggi. “Sono davvero onorato” -ha detto  Poletti- “di essere chiamato alla guida dell’Alleanza delle Cooperative, un progetto di unificazione della rappresentanza del movimento cooperativo nel quale credo profondamente e di cui sono stato, fin dall’inizio, un convinto promotore.

Ringrazio tutti i colleghi cooperatori per avermi accordato la loro fiducia: sarà, per me, uno stimolo a rafforzare ulteriormente il mio impegno per far progredire il cammino dell’Alleanza, che ha già conseguito risultati importanti in termini di visibilità e di capacità di interlocuzione del mondo cooperativo con le istituzioni, la politica e l’associazionismo imprenditoriale e sociale”.

“Sono ben consapevole” -ha aggiunto Poletti- “che le difficoltà dell’Italia non sono ancora superate e che anche le cooperative scontano i pesanti effetti della crisi. Ma proprio per questo credo che sia ancor più necessario proseguire sulla strada dell’unità, per fare del movimento cooperativo un protagonista di una nuova visione dell’economia: un’economia sociale e solidale dove cittadini e comunità siano soggetti attivi dello sviluppo, nel segno di una partecipazione responsabile alla crescita del paese che garantisca diritti e maggiore equità sociale”.

“L’Alleanza delle Cooperative Italiane è un progetto importante – ha detto Maurizio Gardini, presidente di Confcooperative e Copresdiente dell’Alleanza delle Cooperative Italiane – non è un’operazione di facciata. È nata per dare maggiore incisività alla rappresentanza della cooperazione italiana.

Lo sta facendo e continuerà a farlo sia nell’interesse delle cooperative sia per continuare nell’opera di modernizzazione e innovazione dei corpi intermedi chiamati a recitare un ruolo di avanguardia nel guidare i propri associati fuori dalla crisi, oltre che a dare un nuovo e più valido contributo al Paese in termini di idee, di proposte per rilanciare il sistema Italia con il quid specifico dei nostri valori: persona, sussidiarietà, localismo, territorio, democrazia economica”.

“Le dimissioni di Luigi Marino, al quale vanno i più fervidi auguri ed un sincero saluto da parte mia e dell’AGCI, rappresentano un momento importante per l’intero Movimento Cooperativo. Le esperienze accumulate in oltre 20 di Presidenza di Confcooperative sono state preziosissime per la fase di avvio dell’Alleanza delle Cooperative Italiane, della quale Marino è stato ispiratore e protagonista. Da oggi siamo chiamati a dimostrare di essere in grado di continuare con determinazione il cammino intrapreso e sono certo che, con la guida di Giuliano Poletti, raggiungeremo gli obiettivi programmati.”

Così si è espresso Rosario Altieri, presidente AGCI e Co-presidente Alleanza Cooperative Italiane. “La crisi economica, le difficoltà di un’interlocuzione istituzionale e sociale, i sempre maggiori ostacoli che il sistema Italia incontra nella competizione internazionale, rendono ancora più necessario il rafforzamento dell’Alleanza delle Cooperative Italiane e questo è il nostro impegno – conclude Altieri – e lo porteremo avanti con coerenza”.

ufficio stampa www.confcooperative.it

Assemblea Alleanza Cooperative

13 febbraio: Assemblea dell’Alleanza delle Cooperative Italiane: si elegge il nuovo presidente e saranno presentate le proposte alle forze politiche

L’elezione del nuovo Presidente dell’Alleanza delle Cooperative Italiane che sostituirà Luigi Marino, candidato alle elezioni politiche; la presentazione delle proposte della cooperazione alle forze politiche in vista della prossima consultazione elettorale.

Sono questi i due punti all’ordine del giorno dell’Assemblea dell’Alleanza delle Cooperative Italiane, il coordinamento stabile costituito da Agci, Confcooperative e Legacoop, in programma mercoledì 13 febbraio a Roma, alle ore 10.00, presso il Palazzo della Cooperazione, Via Torino 146.

I lavori saranno aperti da Luigi Marino, Presidente uscente dell’Alleanza delle Cooperative.

L’Assemblea procederà, quindi, all’elezione del nuovo Presidente dell’Alleanza delle Cooperative Italiane.

Saranno presenti Giuliano Poletti, Presidente Legacoop, Maurizio Gardini, Presidente Confcooperative e Rosario Altieri, Presidente Agci.

A seguire, l’illustrazione delle proposte della cooperazione alle forze politiche.

Sono stati invitati a partecipare i rappresentanti delle varie coalizioni politiche. Hanno dato conferma: Massimo Mucchetti, candidato alla Camera per il Partito Democratico, in rappresentanza della coalizione “Italia, bene comune”; Lorenzo Dellai, capolista alla Camera, in Trentino, di Scelta civica con Monti per l’Italia, in rappresentanza della coalizione di Centro; Maurizio Gasparri, capogruppo al Senato del PDL, in rappresentanza della coalizione di Centrodestra.

La conclusione dei lavori è prevista per le ore 13.00.

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IL PRESIDENTE IN CONFERENZA STAMPA

31 gennaio: Una sintesi dei principali argomenti affrontati dal Presidente Maurizio Gardini in conferenza stampa

Ruolo della cooperazione nella crisi: le cooperative hanno sacrificato gli utili, ma continuato a fare occupazione.

Le cooperative, per quello che hanno potuto, sono state antidoto alla crisi (+8% di occupazione negli anni 2007 – 2011 e +2,8% nel 2012).

L’Alleanza delle Cooperative Italiane non è un’operazione di facciata, ma un progetto importante che porteremo avanti.

Accesso al credito e ritardati pagamenti: le imprese e le cooperative vantano un credito di 20 miliardi con la PA. Le sole cooperative sociali, più fragili patrimonialmente vantano crediti per 6 miliardi. È una situazione drammaticamente insostenibile visto che le imprese si indebitano per pagare gli stipendi e le condizioni di accesso al credito sono sempre più onerose. Drammatiche al Sud dove c’è uno scarto di 2 – 3 punti rispetto al Nord.

Le Banche di Credito Cooperativo meritano un discorso a parte. Le BCC sono le banche del territorio. Quelle che hanno portato avanti l’economia locale delle famiglie e delle imprese. Quelle che non si sono tirate indietro quando gli altri hanno tirato i remi in barca. Meritano un riconoscimento per aver esercitato in modo autentico il loro ruolo sul territorio, dove hanno aumentato la raccolta, ma soprattutto gli impieghi durante tutti gli anni di crisi, dl 2007 a oggi.

Utilities: Le cooperative in alcune regioni quali Toscana, Emilia Romagna, Molise, Trentino, già svolgono un ruolo da protagonista nelle utilities. Possono sviluppare ulteriormente queste capacità facendo dei cittadini i protagonisti delle utilities di maggiore interesse. Sono scettico nei confronti delle società quotate in borsa.

Agenda ideale che Confcooperative chiede al governo per i primi 100 giorni: 1) non aumentare IVA, perchè dobbiamo rilanciare i consumi e lasciare più soldi nelle tasche dei lavoratori; 2) rilanciare l’export con i crediti d’imposta, perchè l’export è una vera autentica misura anticrisi per le imprese e le cooperative; 3) incentivare il credito e rafforzare il sistema dei Confidi; 4) il sogno è riscrivere il Welfare del Paese ed esplodere le migliori energie della cooperazione sociale, del no profit, del volontariato.

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Maurizio-gardini-Nuovo-Presidente

Maurizio Gardini Nuovo Presidente

31 gennaio: Maurizio Gardini è il nuovo presidente di Confcooperative. Lo ha eletto all’unanimità il Consiglio Nazionale.

Maurizio Gardini è il nuovo presidente di Confcooperative. È stato eletto all’unanimità dal Consiglio Nazionale nel corso del quale Luigi Marino,presidente uscente,ha rassegnato le dimissioni, perché candidato capolista al Senato, in Emilia Romagna, nella lista “Con Monti per l’Italia”.

Maurizio Gardini, forlivese, 53 anni sposato e con due figli, è imprenditore agricolo. Riveste, tra l’altro, la carica di presidente di Fedagri – Confcooperative ed è a capo di Conserve Italia, la più importante cooperativa agricola del Paese.

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Filera Pesca

16 gennaio Federcoopesca-Confcooperative «Dai controlli Guardia Costiera emerge filiera ittica virtuosa»

Dal rapporto sui controlli effettuati dalla Guardia Costiera nel 2012 emerge che il prodotto ittico venduto e consumato in Italia è sicuro. Solo 1 chilo ogni 1000 chilogrammi di prodotti ittici commercializzati in Italia, presenta anomalia legate alla fase di cattura, di conservazione o di vendita.

Se si prende in considerazione il solo prodotto ittico nazionale, la situazione migliora ulteriormente con un rapporto di 3 etti ogni tonnellata». E’ quanto afferma la Federcoopesca-Confcooperative in merito ai dati diffusi dal Ministero delle Politiche, Agricole, Alimentari e Forestali sul risultato dei  controlli effettuati lo scorso anno dalle Capitanerie di Porto.

«Rispetto al numero dei controlli, le sanzioni amministrative elevate nei confronti dei mercati ittici nazionali sono state solo il 3%, contro il 14% di quelle relative alle pescherie, il 12% della grande distribuzione e il 14% della ristorazione.

Questo vuol dire che, da quando il prodotto ittico viene venduto dai pescatori ai mercati a quando arriva presso i rivenditori o i ristoranti , si perde qualcosa in termini di corretta tracciabilità dei prodotti.»

Una situazione che rischia di penalizzare il prodotto nazionale a favore di quello di importazione, «la cui commercializzazione spesso non prevede il passaggio dai mercati ittici, evidentemente più controllati a monte rispetto ad altri canali di distribuzione» prosegue la Federcoopesca nell’evidenziare come il 37% delle sanzioni riguardano al tracciabilità e l’etichettatura.

«Positivi i controlli in questa direzione, ma è importante puntare anche su iniziative di sensibilizzazione  e informazione verso i consumatori, tese a far conoscere quali sono le indicazioni fondamentali che devono essere presenti sul banco di vendita».

Afferma l’associazione  nel ricordare quali sono le informazioni da tenere d’occhio in etichetta: zona di pesca, per il Mediterraneo è la zona Fao 37, l’indicazione sui metodi di produzione, ovvero se il prodotto è stato pescato o allevato, il nome scientifico del prodotto oltre a quello commerciale e l’indicazione, qualora lo fosse, che il prodotto è congelato.

ufficio stampa www.confcooperative.it

Semi-di-speranza-per-far-ripartire-la-Sierra-Leone

Semi di speranza per far ripartire la Sierra Leone

La mano trema mentre il gesso affonda sulla superficie porosa della lavagnetta. La «k» è la lettera più complicata.   Marie Koroma non si arrende: alla fine doma le dita ribelli e sulla tavola compare il suo nome. «So scrivere – racconta entusiasta ad Avvenire– e anche contare. I miei figli dicevano che ero troppo vecchia   per imparare…». Ad appena 28 anni, nella zona di Songo, a trenta chilometri da Freetown, le donne sono vecchie.

In Sierra Leone – il 180esimo Paese su187 nella classifica Onu dello sviluppo umano –, del resto, l’età media supera di poco i 40 anni e il 70 per cento della popolazione vive con meno di due dollari al giorno. «Magari, però, quando i miei bambini cresceranno sarà diverso», afferma Marie. Il suo sguardo fissa con insistenza un fazzoletto di cinque ettari di terra nuda, poco lontano dalla scuola-capanna. Intorno, la foresta prosegue avida. Non si  azzarda, tuttavia, a intrufolarsi in quello che tutti chiamano “il campo sperimentale”.

Hanno appena finito di disboscarlo. «Abbiamo fatto giusto in tempo: l’abbiamo terminato per Natale». Anche i musulmani –nella zona le fedi islamiche e cristiana convivono in pace – hanno acconsentito a scegliere questa come data-simbolo. Fedeli di entrambe le religioni hanno celebrato insieme la festa. «E oggi cominceremo la semina. Il prossimo 25 dicembre magari ci saranno le piantine..», racconta.

La speranza dei figli di Marie e delle altre centinaia di bimbi dei cinque villaggi che compongono Songo è racchiusa in questo quadrato di terra scura. Da cui dipende anche il futuro dei trenta piccoli disabili ospiti della Grafton Polio Home, alla periferia di Freetown, che, a Natale hanno voluto dedicare una preghiera speciale al “campo sperimentale”.

«Se vi cresceranno mais e arachidi vorrà dire che il sistema sta funzionando», spiega ad Avvenire Daniel Sillah, coordinatore del progetto appena avviato da Coopermondo, associazione per la cooperazione internazionale di Confcooperative, e finanziato dalla Conferenza episcopale italiana (Cei). L’idea è quella di innescare un circolo virtuoso. «Come? Insegnando a leggere e a scrivere a cento abitanti, perlopiù donne. È il passo fondamentale perché imparino a gestire la vita quotidiana.

Contemporaneamente aiutiamo una sessantina di agricoltori a migliorare le tecniche di produzione », continua Daniel. Nozioni minime: come fare le buche, irrigare e alternare le sementi. «Più raccolto significa più cibo, dunque la possibilità di fare scorte, vendere o scambiare le eccedenze». E con il ricavato realizzare pozzi, acquistare generatori di corrente, mettere su un dispensario medico.

«Oltre che finanziare la Grafton Polio Home ». I cui ragazzi – molti sono orfani altri sono stati abbandonati perché in Sierra Leone tuttora la disabilità è sinonimo di maledizione – potrebbero poi trovare lavoro nei campi o nella lavorazione dei prodotti.

Pensa in grande Daniel: non si stanca di progettare. «L’ho imparato in Italia. Ci ho vissuto nove anni con l’aiuto di don Oreste Benzi», spiega. Daniel è stato uno dei profughi della terribile guerra che ha devastato la Sierra Leone tra il 1991 e il

2002.

Quando è esploso il conflitto, il giovane aveva 21 anni e aiutava il missionario Saveriano Giuseppe Berton a mandare avanti la sua casa famiglia. «È stato lui a farci fuggire quando le violenze erano ormai  incontrollabili. E rischiavo di venire ucciso o reclutato come bimbo-soldato».Grazie a padre Giuseppe e a don Oreste, Daniel ha studiato all’Università Gregoriana e poi è stato giornalista a Tele Romagna.

Nel 2008, il ritorno in Africa. «Per restituire un po’ dei tanti  doni che ho ricevuto al mio popolo. Sono scappato attraverso le fognature, ho attraversato foreste, visto cose orribili. Eppure, mi sono salvato, grazie alla generosità di tanti. Ora è il mio turno di dare una mano. In che modo? Inizierò con l’aiutare questo quadrato di terra a produrre il primo germoglio», conclude. Come dice un proverbio africano, «mille passi cominciano sempre da uno».

a cura di Lucia Capuzzi – Avvenire

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Al via il progetto di Coopermondo e Federcasse in Togo: “Credito a medio – lungo termine, una novità per l’agricoltura locale”

Il 23 aprile 2012 costituisce una data importante per il programmaSistemi e strumenti di finanziamento dell’agricoltura in Togo, promosso da Coopermondo in collaborazione con Federcasse: in questa data, infatti, sono stati firmati nei locali dell’APIM (Associazione Professionale delle Istituzioni di Microfinanza), i contratti che hanno dato il via al partenariato creato per contribuire al raggiungimento della sicurezza e sovranità alimentare di questo piccolo paese dell’Africa Occidentale (56.790 km2, 6,5 milioni di abitanti).

Il programma nasce come risposta alle difficoltà rilevate dai partner togolesi, ovvero la FECECAV

(Faîtière des Entités de Caisses d’Epargne et de Crédit des Associations Villageoises) e l’URCLEC (Union Rénovée des Caisses Locales d’Epargne et Crédit) – entrambe sono istituzioni finanziarie a carattere cooperativo e, insieme, intervengono in  quattro delle cinque regioni amministrative del Paese – di trovare risposte ai bisogni di finanziamento all’agricoltura locale.

Le sei BCC Italiane che hanno aderito a questo ambizioso programma (BCC del Garda – banca capofila-, BCC di Roma, BCC di Treviglio, BCC del Veneziano, Banca CRAS di Sovicille ed Emilbanca) erogheranno, per i prossimi tre anni, crediti alle due Istituzioni di Microfinanza (IMF) togolesi a condizioni agevolate per favorire investimenti nel settore agricolo, con particolare riferimento alle colture di base destinate alla nutrizione umana e animale (cereali, leguminose, tuberi, ortaggi e frutta), all’allevamento e alla pesca marittima e continentale.

Il 70% di questa somma, che privilegerà il rafforzamento di cooperative e associazioni di base locali, sarà pertanto orientato verso il credito a medio e lungo termine, prodotto finanziario che, come si è avuto modo di verificare a più riprese, rappresenta una novità assoluta nel Paese.

Le notevoli potenzialità economiche del Togo, verificate sul campo dai rappresentanti di Coopermondo insieme alla CTOP (Coordinamento nazionale delle organizzazioni contadine),  tramite visite a cooperative ed ad altri gruppi organizzati hanno fatto nascere un programma ambizioso, un impegno a cui guardano con interesse anche le Agenzie internazionali presenti sul campo.

In considerazione di tutti questi fattori, il programma, integrato, sistemico e di lungo periodo, si svilupperà verificando anche azioni di sostegno (diretto o in partnership) alle organizzazioni agricole del paese, orientate a sviluppare un approccio di filiera che valorizzi maggiormente le produzioni locali tramite la creazione di imprese – prevalentemente a carattere cooperativo – di trasformazione agroalimentare, conservazione, commercializzazione  e di servizi alle aziende agricole.

Per ulteriori informazioni info@coopermondo.it

Agricoop-Mujer-cooperativas-de-mujeres-para-una-sociedad-mas-sostenible

Agricoop Mujer, cooperativas de mujeres para una sociedad mas sostenible

En el salón de la Casa de la Cultura de Silvia – Departamento del Cauca –  y con la participación de 100 mujeres pertenecientes a diversos colectivos de la comunidad de Silvia, se realizó la última actividad del Proyecto AgriCoop Colombia que Coopermondo lideró durante el 2015 en el Departamento del Cauca. A raíz del proyecto Agricoop empezó un proceso hacia la constitución de dos nuevos grupos cooperativos constituidos al 100% por mujeres mestizas e indígenas de las etnias Misak y Nasa.

La actividad contó con la participación de diversos representantes de la Alcaldía de Silvia, encabezados por su Alcalde el Dr. Gustavo Cuene Correa. En su intervención, el Alcalde hizo referencia “a la importancia que tienen este tipo de proyectos que buscan dar respuestas colectivas a problemas individuales” y citó como hecho emblemático la reunión tenida el día anterior en la Alcaldía. Los productores de trucha del municipio se unieron para buscar soluciones comunes y están promoviendo unas respuestas regionales que permitirán a la comunidad de mejorar su calidad de vida y desarrollarse de forma más sostenible.

La Concejal Ascensión Velasco Montano hizo referencia a la importancia del empoderamiento de las mujeres de la comunidad que es un elemento clave de este proceso que se inicia. Ademas, adjuntó la Concejal, “solo a través de un efectivo empoderamiento de las mujeres y de la creación de entidades cooperativas  se logrará un mayor y mejor desarrollo de las personas, de sus  familias y  sus comunidades”.

Camilla Carabini, de Coopermondo – Confcooperative participó de la actividad como expositora central. Después de una introducción sobre el modelo cooperativo y la importancia que la forma empresarial cooperativa puede tenere para una empresa de mujeres, a través de un dialogo con las participantes, expuso algunas best practise italianas (en Italia y en el Mundo) de cooperativas de mujeres. 

La actividad continuó con la presentación de las diversas entidades, expresando la importancia de “perder el miedo de asumir roles dirigenciales, reconociendo cada una su capacidad para liderar desde la acción conjunta”. Se planteó igualmente “la necesidad de ser acompañadas en esto por los hombres de las comunidades, para que el proceso sea verdaderamente integral”.

Concluyendo la actividad se creó un comité de apoyo para la organización del futuro programa Agricoop Mujeres que está formado por las representantes de los grupos de mujeres participantes. El  objetivo del comité es identificar los procesos de mujeres que se desarrollan en la región e invitar a estas entidades para sumarse al proceso; definir los criterios de participación en el proceso, y seleccionar las representantes de entidades que conformarán el grupo de sesenta beneficiarias de AgriCoop Mujeres. Este comité será coordinado por la Agencia de Desarrollo Económico Local Casa del Agua quien será el nexo con la coordinación de AgriCoop Mujer.

AgriCoop Mujer y AgriCoop+Valor son programas que se enmarcan dentro de las acciones del convenio entre el Servicio Nacional de Aprendizaje (SENA) y la ONG italiana Coopermondo como continuación del proyecto Agricoop Colombia. Ambos se desarrollarán en el departamento del Cauca y tienen por objetivo la conformación de entidades cooperativas de primer y segundo nivel. Dicho convenio se desarrollará además en los departamentos de San Andrés y Providencia y Valle del Cauca.

El comité de apoyo está formado como sigue: por AMPROCAM, Patricia Tombé Tunubalá, por INCADI, Claudia Cortéz, por ENREDARTE, María Jacinta Cuchillo, por ADMUSIC,  Marissa Rivera, por el PROCESO DE MUJERES MISAK, Gloria Calambás Muelas, por ANMUSIC, María Antonia Ramos,  por Artesanias ELLMAROP, Patricia Hurtado, por la Corporación SILVIAMUJER, María Amparo Velasco, por la mujeres ahorradoras de Kizgo, Ana Edilma Hurtado Muelas, por el cabildo de KIZGÓ, Carolina Muelas Velasco y Milbia Fani Gutierrez, por la Fundación TRINITY, Antonis Calvo, y como garantes del proceso la Coordinadora municipal de Cultura, Gleydin Mosquera, Personero ,Yuler Gallego, concejales Yudi Margoth Vidal Fernández, Ascención Velasco Montano, José edilberto Muelas, y por ACIP-USAID, Laureano Gonzalez.